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Jungle city

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Mura, graffiti, disordine.
Non so più chi sono.  Mi muovo in una giungla fatta di cemento,  alberi di ferro e foglie di vetro,  luci di neon oscurano le stelle.
Cerco una posizione più elevata, una vista migliore.
Chiudo gli occhi e vi osservo:

Camminate in file ordinate,  la testa è china,  non parlate più tra voi.
Siete tutti uguali.
Usate scale, marciapiedi,  strade… percorsi diventati legge alla quale non potete più disobbedire.

Ho visto il trucco dei tuoi occhi stingersi, lacrime versate per qualcosa che hai perso e mai più trovato.
Cercando di essere quello che non puoi, segui la folla ma non è possibile.
Tu sei ciò che vuoi diventare.
Celare i tuoi occhi sotto lenti scure non nasconderà la loro bellezza.

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One night in Barcelona

Domenica 09 ottobre, Cadiz, Spagna

Sveglia impostata per le 6.00 del mattino, ci alziamo imprecando e domandandoci:

“chi ce lo fa fare?”

Siamo in vacanza, ancora per questi ultimi 2 giorni.

Non importa, la decisione era stata presa da tempo e dobbiamo far contenta un’amica.

Ci avviamo in direzione Gibilterra.

La strada è quasi vuota, il sole sta ancora dormendo. Chilometro dopo chilometro scorgiamo l’alba, in lontananza la rocca di Gibilterra.

Rocca di Gibilterra

Qua arriviamo dopo aver passato la dogana, ci infiliamo negli strani vicoli di questa Inghilterra in miniatura. Ci fermiamo in un parcheggio, chiediamo informazioni ad una signora per capire come raggiungere la cima della rocca. 10 minuti dopo siamo quasi in cima, ci fermiamo in un punto d’osservazione, le abbiamo finalmente trovate, le scimmie di Gibilterra!!

Dopo circa 600 scalini, arrivo quasi in cima…. non c’è tempo, dobbiamo ripartire, ma riesco ad arrivare in un punto dove è possibile vedere le famose Colonne d’Ercole.

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La sensazione è impareggiabile: sentirsi a metà tra due mondi, tra un mare ed un oceano…..

Saluto la fila di navi che si prepara ad oltrepassare il limite invalicabile di migliaia di anni fa, saluto il sole ormai alto che si specchia sul mediterraneo….
È ora di ripartire, e anche alla svelta, direzione Malaga, aeroporto.
Arriviamo in orario, prima dei controlli ci rilassiamo un po’ troppo e la finiamo con la solita corsa cardiopalma fino al gate d’imbarco…. Direzione Barcelona.

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Ok, un’ora di pausa, sopra le nuvole e sopra a tutti, atmosfera giusta per schiarirsi le idee.

 

Siamo arrivati. Nuvole. Non riusciamo a vedere il colore del cielo ma poco importa, l’abbiamo visto per 10 giorni di fila a Malaga, Granada, Sevilla, Cordoba…. L’abbiamo toccato con le dita sulle cime della Sierra Nevada…

Chiamiamo un taxi, direzione Barcelona centro, l’autista ci spiega a grandi linee come è strutturata la città, sorpassando a destra e sinistra, bruciando qualche rosso, non posso fare a meno di notare la sua totale somiglianza ad Alan, Una Notte da Leoni.

È in preludio della nostra….

Arrivati in hotel, ci cambiamo al volo e a passo di marcia veloce andranno verso la metro, direzione Sala del Regno.
La fratellanza è davvero mondiale, siamo accolti come ospiti, riusciamo ad organizzare un’uscita a cena per la sera.

Idee per il posto dove andare? Io sì, su avviso di un mio caro amico andiamo in un locale dove era già stato, piatto forte Paella e Sangria de Cava.
Ci aggiungiamo anche una crema catalana, ottima.

Neanche mezz’ora e mi ritrovo a ballare salsa in un locale carinissimo e tranquillo, con una bellissima atmosfera e assieme a tre polacche conosciute la sera stessa, davvero simpatiche e carine… È tempo di tornare in hotel, prendiamo il primo autobus che capita (la metro è chiusa a quest’ora), azzeccato il bus ci ritroviamo di fronte all’hotel…. Non faccio altro che crollare nel letto esausto.

Che dire… One night in Barcelona! 

 

 

C.A.O.S.

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Hey guardami
Sono cresciuto?
Mi chiedo se è andato tutto secondo i piani….
Ho provato a non pensare,
al dolore che sento dentro di me.
Sto provando a cambiare, a tornare come ero… ma è difficile da spiegare.
A volte mi sembra che tutti ti usino per il proprio interesse.
È per questo che scappo.

Ho cercato un posto elevato.
Avevo bisogno di pensare.
Il mare su un lato, monti senza fine dall’altro.

Li ho capito.
Un piccolo fiore, così bello, così in alto, ammirato da tutti, non si vanta.

Vorrei essere umile come te.
Mi spiace, non posso essere perfetto.

IYW

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Ho rinchiuso ciò che provo dentro un guscio di pietra da cui non esce più luce.

Continuo a scrivere e cancellare tutto quello che vorrei dirti.
Continuo a pensare e dimenticare tutto quello che vorrei fare.

Corro lungo un percorso non stabilito, vado in base al caso, non pensando più al futuro ma solamente al presente. Perché è solo vivendo nel presente che inizi a mettere a fuoco quello che accadrà nel futuro.

So che ci sono un milione di modi per vivere.

Puoi fare ciò che vuoi.
Se trovi la strada giusta, puoi farla tua.

Se vuoi correre, corri
E se vuoi camminare, cammina.
Urla quanto vuoi e canta ancora di piú…
Puoi fare quello che vuoi.

Se vuoi saltare, salta.
Se vuoi scappare, scappa.
E se ti vuoi sposare, sposati.
Se vuoi rimanere solo, sii solo…

Ci sono un milione di modi per vivere
ma se trovi quello giusto, sarà l’unico per cui vivrai.

E se continuerai a saltare gli ostacoli, avrai fatto di questo la tua strada…

Pezzi di carta riaffiorano dal passato… Ecco cosa c’era scritto:

La sottile linea che ti separa dalla verità o dal falso.

E’ solo un’insignificante spazio tra due cifre.
In quell’instante puoi dire di aver il 50% di possibilità di essere nella verità
In quell’instante puoi dire di aver il 50% di possibilità di essere nel falso.
In un attimo t’accorgi, che le possibilità non sono più 100, poichè uguali a coppie,
bensì solo 2.
Sembra più facile scegliere,
ma continuo a vedere gente che cerca di cambiarti.
Se sei 0 vogliono che tu sia 1.

In quanto a me,
sono sicuro della mia scelta.
Solo,  quando vedo certe cose,
quasi mi convinco che vivo in quelle 50 parti di falso
invece che in quell’unico 0 di verità.la-sottile-linea

Crawling

Il tempo passa così fluido che lo sento scorrere sulla mia pelle.
Mi sta consumando.
Assieme a tutte le spine della vita il tempo sta soffocando il mio cuore.

Lentamente.

Strisciando un’ultima volta avrei voglia di urlare ma la mia voce non riesce a venir fuori. Così racchiudo tutto in me e divengo ciò che non avrei mai voluto divenire.

Vedo tutti passare e andare avanti. Il loro ricordo diventa sempre più slavato, come un quadro ad acquarello.
In questa confusione qualcosa dentro di me non mi fa più capire cosa è reale.
Cosa posso fare per trovare me stesso di nuovo?
Strisciare sotto la mia pelle e forse un giorno tornerò in superficie.

00.37 08/01/2015

 

Anche se la tua situazione possa sembrare complicata,  combatti per quello che ami.
Non devi mai perdere la speranza. Io non l’ho fatto…. e non lo farò mai.
Nessuno dovrebbe mai dirti dove sono i tuoi limiti.
Sei tu a porti limiti perché conosci il tuo corpo meglio di chiunque altro.
Rubén Roldàn
12 years old

https://youtu.be/p-8PnytYZis

Castle of glass

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Si può rimanere assuefatti dalla solitudine.
Credevo di poterne uscire.
Ma eccomi invece, sono in un posto buio mentre tutti gli altri sotto la luce.
Non so come smettere….forse é perché non voglio smettere.
Mi sono costruito una fortezza di vetro. E sono il solo intrappolato all’interno.
In cima ad un monte, in vista da tutti ma solo con me stesso.
Legato ad un destino che non mi appartiene, vorrei essere qualcun altro.
Non potrò mai avere ciò che realmente voglio.
Mi limito a scorrere, trasportato dalla corrente. Fammi vedere come essere vivo di nuovo.
Portami con te nei tuoi sogni, un giorno ti porterò nel mio castello di vetro.

Moonlight

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E mentre la musica prova staccarsi dalla mia pelle me ne sto qui seduto  in vista della Luna cadere sulla Terra.
Quassù sopra i tetti dove i suoni non arrivano.
Me ne sto solo nel silenzio mentre gli altri piangono e ridono.
Questo é il mio destino,  questo é il mio dono.
Essere circondato dagli altri eppur rimaner solo.
—M—

Lupo Solitario

Stasera
Come sempre
Hanno cercato di farmi smettere.
Hanno provato a legarmi.
Cercato di darmi confini.
Anche stasera mi hanno rinchiuso nel luogo dove guadagno da vivere….fino a notte tarda.
Non sto vivendo più.

Ti fanno passare sopra a ciò che è più importante.
Ti fanno vivere per loro e per nessun altro.

La mia parte inconscia vorrebbe prendere il sopravvento.
Sbranare il gruppo.
Non puoi dare misure a chi non ha limiti.
Ma purtroppo la coscienza è più forte.

Lupo solitario, ti hanno rinchiuso?
Ora, per poco, fino alla mattina sei libero…go out and train