Salgo in macchina.

 

Tutta la vita ancora dorme.

 

Imbocco una di quelle strade lunghe e dritte in mezzo al deserto.

 

Verso l’orizzonte mi dirigo.

 

Sta albeggiando,

il viaggio è ancora lungo.

 

Mi fermo in una stazione di servizio.

La musica svanisce appena tolgo le chiavi dal quadro,

essa continua nella mia testa giusto il tempo di passare al lettore.

 

Mi incammino,

sono stanco,

ma solo lei mi dà la forza di continuare,

ogni volta che tace i problemi sembrano insuperabili,

ma appena torna tutto scompare…di nuovo.

 

L’aria è gelata,

i miei respiri si trasformano in nuvole.

Il cielo è ancora viola,

è solo un poco più chiaro ad ovest…

Dalla parte opposta è arancione e roseo…

colpa dello smog,

ma a quanto vedo….anch’esso ha i suoi lati positivi.

 

Entro nel bar,

fumo ovunque,

gente strana…

Tutti mi osservano,

l’unico strano qui sono io.

 

Torno in macchina dopo aver fatto benzina.

 

Riaccendo il motore.

 

Messo apposto il lettore nel porta oggetti prendo di nuovo la strada…

E continuo…

Chilometro dopo chilometro…in mezzo al deserto.

 

Sto arrivando,

sto tornando.

Ho girato pagina nel mio diario,

adesso non sarà più come prima.

 

Chissà se mi stanno aspettando,

chissà se sanno…

che sto tornando.

 

Mi chiama M:

“…L’hai sentito quel pezzo? E’ fantastico vero? Ti fa volare…magari con quello arrivi prima…”

L’ho sentito e lo sto ascoltando…

Minuto dopo minuto…in mezzo al deserto…

Arrivare prima mi dici?!!

 

Dannazione

Per questa notte vorrei che il sole non sorgesse mai…

 

 

—Scritta ascoltando Sultans Of Swing—

 

 

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