I suoi occhi erano grigi, il suo sguardo pieno d’ira.

Voleva esplodere…far udire a tutti il suo furore.

Ma non poteva.

Era legato.

Non aveva una penna, solo il suo telefono,

ma non riusciva a imprimere tutto ciò che provava,

poichè era troppo…un fiume pieno di collera e dolore,

pieno d’odio.

E tutti continuavano a non accorgersene,

e Loro continuavano a non accorgersene,

giravano la testa e bisbigliavano…

e sogghignavano tra di loro.

Gli sarebbe bastato un sorriso per placarsi.

Ma le loro maschere non gli permettevano di umiliarsi.

Loro erano "I Migliori"…e lui sembrava geloso

ma non lo era affatto.

Solo…sapeva come in realtà essi erano:

falsi e insicuri…

E li odiava.

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