L’avevo promessa, la prima parte non sarà rivelata, penso mai…
ecco la pt. 2, scritta da poco…ringrazio Mobb Deep per la base, “Eye
for an eye” dalla quale ho preso spunto…allego il link per chi
volesse ascoltarla
http://www.youtube.com/watch?v=2U71-xcvjyc 

E questo è il mio pezzo:

Eccomi, di nuovo….Confession Of M part two,

scritta d’un fiato,


avete davvero rotto,


con le vostre congetture,


con i vostri modi di fare, di dire,


di non farvi capire…


il pensiero che fosse finita… ma era appena cominciata,


ho ancora qualcosa da scaricare,


scheletri nati da poco,


ho voglia,


prenderli e gettarli dritti nel fuoco.



E’ tardi, la bufera sta aumentando,


salto in macchina parto e subito sbando,


devo stare attento, la strada non è più in salita,


ma basta poco per farla finita.


2000 passi, non sembrano tanti,


ma sono pieni di buche e stenti,


molti non resistono e si gettano in lamenti…


prendi me, non ho ragazza, amici, lavoro, solo rogne,


sono triste, sono felice a vivere in queste fogne.


Ringrazio W per la rima inspirata,


ora vedo che so fare con la prossima puntata.



Do un’occhiata al retrovisore,


mi fisso n’attimo e ascolto il cuore,


dal suo beat esce solo dolore…


sto diventanto troppo cattivo, troppo sincero con quello che scrivo.


odiatemi vi prego, perché di questo vivo.


Per la strada penso, ad una vecchia festa,


non ricordo dov’era ma ricordo che era da veri Gangsta…


la compagnia era buona tranne che qualcuna…


mi sentivo un po’ a disagio, forse erano loro o forse era la luna….


Cerco di fare al prossimo quello che vorrei fosse fatto a me,


ma il risultato è pessimo e nessuno capisce che…



Molti pensano sia un gioco,


questa vita,


chi resiste, chi continua, chi la fa finita,


il tempo passa, passo dopo passo,


occhio dopo occhio,


ecco la predizione: il mondo diventa cieco.



Mi sono accorto, che ho troppi amici vari e pochi amici veri.


Sarei curioso in quale categoria tu ti ritieni?


Perché se non ti fidi di me, come potrai fidarti del sommo EM-ME?


Solo spero, che tutto non si avveri, perché sono tutti, pensieri poco buoni…


Ne “La lettera” muoio in un bosco che non conosco,


a giudicare dalla descrizione era settembre ricordo….


“Settembre?? EMME dici davvero? Si piccola, sono dannatamente serio”


Ti ricordi, quando scrissi che t’avrebbero tradita?


Sei mesi dopo ci sei rimasta, come dire…fregata?


Di sicuro non capirete, starete ad ascoltare e non crederete


Ma prima o poi raggiungerò il mio traguardo,


non essere più preso per bugiardo.



Molti pensano sia un gioco,


questa vita,


chi resiste, chi continua, chi la fa finita,


il tempo passa, passo dopo passo,


occhio dopo occhio,


ecco la predizione: il mondo diventa cieco.



Ricordo un amico,


non capisco più se è sempre qua o se n’è andato,


troppe ragazze alla testa, una dopo l’altra…


gli han fatto la festa…


caro mio amico, ti prego,


torna come quando giocavamo con il Lego.


Anche io non sono più me,


non mi riconosco più allo specchio, se non in una foto,


non la guardo ancora pena le mie rime spariranno in un fuoco.


Vuoto in mente, mi ricorda, mi fa tornare come ero


ma ancora un po’ voglio rimanere come sono.


la bufera ha reso la mia pelle più spessa,


occhi scavati, coscienza pelle ossa, spero d’arrivare presto a casa


chiedo solo un po’ di riposo…


ma no niente, ancora no,


si ricomincia gente, spero sia l’ultima yo




Molti pensano sia un gioco,


questa vita,


chi resiste, chi continua, chi la fa finita,


il tempo passa, passo dopo passo,


occhio dopo occhio,


ecco la predizione: il mondo diventa cieco.



Questa va a voi, eheh come in pt. One


va a finire sempre con qualche ragazza,


ma in quella scena la bufera impazza…


Adesso le nuvole stanno cadendo e sono in strada, non in piazza.


Te la sei legata al dito? Ma cosa,


hai capito? Certo che ti voglio, non lo scrivo solo su sto foglio…


Conosco una che in me ha fiducia,


io di lei mi fido, lei con me non si brucia…


Ricordo una sera le suo parole,


Emme non te ne andare, dopo non potrò più, restare-ad-ascoltare


no, non me ne andrò davvero,


resterò ancora un po’, fino a quando sarò sotto un cielo meno scuro…


e magari un po’ più puro…


vorrei non esser duro, ma non ci riesco,


è un tormento da cui non esco,


circondato da vecchi che ancora devono nascere


non si guardano allo specchio per capire che devono crescere…



Eccola, la vedo, è finita la mia strada,


ogni volta il fottuto ricordo di quando iniziai la salita…


ero a piedi accecato dallo sconforto,


ero via da poco, nessuno mi avrebbe dato per morto…


Tante volte ero passato per quella strada,


ma mai avrei pensato d’andare dritto e rimanere in vita,


ci penso un attimo e giuro, senso di felicità più puro,


non cerco più vendetta, so che non devo,


mi addormento nel letto e sogno d’essere vivo.



Passo dopo passo, osso dopo osso,


ho respirato a più non posso in questo mondo così grosso,


così pieno di problemi e scarno d’amici veri,


ho tolto scheletri e lasciato,


solo problemi seri.

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