Passo notti intere a volare nei cieli bui.
All’inizio avevo paura ma ci si fa l’ abitudine… ci sono giorni in cui mi sento perso, allora salgo in alto, quasi fino a farmi mancare il respiro. Poi, mi lascio cadere con le spalle rivolte verso la terra, non guardo quanto manca. E mentre cado,  l’aria è come un cuscino che mi abbraccia. In quel momento mi sento bene,  libero la mente e non penso che potrei non riuscire a fermarmi prima di arrivare al suolo.
È questa sensazione di perdizione che io amo. Alcune volte penso che avrei bisogno di qualcuno, magari qualcuno a cui dirlo “ti amo”, ma poi mi convinco che mi basta l’abbraccio dell’aria.
È una sorta di metafora della vita:
tutti cadiamo e prima o poi ci schianteremo,  ma nessuno di noi sa quando. Non so come mai e chi mi ha donato questo potere, ma so che devo sfruttare al massimo ogni singolo momento della mia caduta.

Tratto dal diario di -Emme-

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