Mi sembra un controsenso scriverlo,  ma credo che mostrare al mondo intero la propria felicità seppur abbiamo perso qualcosa o qualcuno, sia una grossa sconfitta.
Non facciamo altro che annunciare la nostra sete di libertà per autoconvincerci.
Eppure dentro di noi lo sappiamo… che non siamo realmente liberi.
Penso sia solo un modo per soffrire di meno.
Chi già annega nel dolore cerca di dire: “sto bene”, anche se in realtà va tutto male.
Poi ci sono quelli che scrivono passo passo il loro andamento della vita… come se dovesse interessarci in alcun modo.
Loro… non li ho mai capiti, forse è solo insicurezza oppure è paura del giudizio altrui…
Un tempo ero come voi, mi vergogno a dirlo… poiché siete ipocriti come lo ero io.
Non fate altro che fingere i sentimenti.
Avete paura a dirvi “Ti amo”
Avete paura a dirvi “Ti odio”….

Persone che ti dicono sarò sempre tuo amico, non ti lascerò mai… stupidi…
Sapete bene che questo non è possibile… tutti cambiano, non puoi dare per scontato che TU non cambierai.

Sono curioso che aria respirerai quel giorno.
E se mai più ti vedrò mi chiedo se starai ancora cercando la strada oppure se sarai venuta meno a tutte le tue parole… come gli altri del resto…

Sono critico, stanotte sono nervoso… ho deciso di scrivere senza musica… riesci a sentire il tedio? Riesci a sentire la mia voglia d’urlare?
Odio voi come amo me.

Ven 27 gen 1.17 a.m.

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