Category: Intrattenimento


Spieluhr (Carillon)

Molti dicono che il genere di musica che si ascolta  influenzi il nostro modo di pensare… non ci credevo…non ci ho mai creduto, fino ad adesso.
 Questa è la canzone da ascoltare:
Buio.
Rabbia.
Solitudine.
Perdizione.
Forza.
Gocce di luce, come pioggia su un vetro, io le vedo cadere. Si schiantano al suolo ma non fanno rumore.
Sento solo un coro che mi dice di sorgere, mi ordina di farmi forza.
Non capisco che lingua sia o forse è pura melodia.
È una droga, la mia cocaina, non posso farne a meno perché con lei io sono leggero.
Si farò ciò che vuoi, abbandonarmi a te? 
Ne sarò lieto.
Come riesci a tenermi in vita?
È come volare, più in alto delle stelle.
Sensazioni troppo miste per chiamarle con nomi.
E tutto ad un tratto tu ti fermi, piano piano, e mi ricordi che sono mortale, così non mi resta che invocarti ancora.
Ma nessuno verrà a salvarmi, sono qui rinchiuso in una cassa di pietra, dura come il mio cuore, fredda insieme alla neve.
Solo la tua musica mi riscalda,
E mi tiene compagnia insieme alla luna tra la nebbia.
Con essa io mi rassegno,  e attendo il gran giorno.
 
Ho ascoltato Spieluhr mlte volte prima di scrivere questo pezzo, appena ho finito mi è venuta la curiosità di leggere il testo, e sono stato assalito dalla paura…
provate a leggervelo:
Trovo abbastanza inquietante aver scritto cose simili al testo (addirittura in alcuni punti sembra di essere il protagonista della canzone), senza mai aver visto un video e non capendo il tedesco!!!
L’avevo promessa, la prima parte non sarà rivelata, penso mai…
ecco la pt. 2, scritta da poco…ringrazio Mobb Deep per la base, “Eye
for an eye” dalla quale ho preso spunto…allego il link per chi
volesse ascoltarla
http://www.youtube.com/watch?v=2U71-xcvjyc 

E questo è il mio pezzo:

Eccomi, di nuovo….Confession Of M part two,

scritta d’un fiato,


avete davvero rotto,


con le vostre congetture,


con i vostri modi di fare, di dire,


di non farvi capire…


il pensiero che fosse finita… ma era appena cominciata,


ho ancora qualcosa da scaricare,


scheletri nati da poco,


ho voglia,


prenderli e gettarli dritti nel fuoco.



E’ tardi, la bufera sta aumentando,


salto in macchina parto e subito sbando,


devo stare attento, la strada non è più in salita,


ma basta poco per farla finita.


2000 passi, non sembrano tanti,


ma sono pieni di buche e stenti,


molti non resistono e si gettano in lamenti…


prendi me, non ho ragazza, amici, lavoro, solo rogne,


sono triste, sono felice a vivere in queste fogne.


Ringrazio W per la rima inspirata,


ora vedo che so fare con la prossima puntata.



Do un’occhiata al retrovisore,


mi fisso n’attimo e ascolto il cuore,


dal suo beat esce solo dolore…


sto diventanto troppo cattivo, troppo sincero con quello che scrivo.


odiatemi vi prego, perché di questo vivo.


Per la strada penso, ad una vecchia festa,


non ricordo dov’era ma ricordo che era da veri Gangsta…


la compagnia era buona tranne che qualcuna…


mi sentivo un po’ a disagio, forse erano loro o forse era la luna….


Cerco di fare al prossimo quello che vorrei fosse fatto a me,


ma il risultato è pessimo e nessuno capisce che…



Molti pensano sia un gioco,


questa vita,


chi resiste, chi continua, chi la fa finita,


il tempo passa, passo dopo passo,


occhio dopo occhio,


ecco la predizione: il mondo diventa cieco.



Mi sono accorto, che ho troppi amici vari e pochi amici veri.


Sarei curioso in quale categoria tu ti ritieni?


Perché se non ti fidi di me, come potrai fidarti del sommo EM-ME?


Solo spero, che tutto non si avveri, perché sono tutti, pensieri poco buoni…


Ne “La lettera” muoio in un bosco che non conosco,


a giudicare dalla descrizione era settembre ricordo….


“Settembre?? EMME dici davvero? Si piccola, sono dannatamente serio”


Ti ricordi, quando scrissi che t’avrebbero tradita?


Sei mesi dopo ci sei rimasta, come dire…fregata?


Di sicuro non capirete, starete ad ascoltare e non crederete


Ma prima o poi raggiungerò il mio traguardo,


non essere più preso per bugiardo.



Molti pensano sia un gioco,


questa vita,


chi resiste, chi continua, chi la fa finita,


il tempo passa, passo dopo passo,


occhio dopo occhio,


ecco la predizione: il mondo diventa cieco.



Ricordo un amico,


non capisco più se è sempre qua o se n’è andato,


troppe ragazze alla testa, una dopo l’altra…


gli han fatto la festa…


caro mio amico, ti prego,


torna come quando giocavamo con il Lego.


Anche io non sono più me,


non mi riconosco più allo specchio, se non in una foto,


non la guardo ancora pena le mie rime spariranno in un fuoco.


Vuoto in mente, mi ricorda, mi fa tornare come ero


ma ancora un po’ voglio rimanere come sono.


la bufera ha reso la mia pelle più spessa,


occhi scavati, coscienza pelle ossa, spero d’arrivare presto a casa


chiedo solo un po’ di riposo…


ma no niente, ancora no,


si ricomincia gente, spero sia l’ultima yo




Molti pensano sia un gioco,


questa vita,


chi resiste, chi continua, chi la fa finita,


il tempo passa, passo dopo passo,


occhio dopo occhio,


ecco la predizione: il mondo diventa cieco.



Questa va a voi, eheh come in pt. One


va a finire sempre con qualche ragazza,


ma in quella scena la bufera impazza…


Adesso le nuvole stanno cadendo e sono in strada, non in piazza.


Te la sei legata al dito? Ma cosa,


hai capito? Certo che ti voglio, non lo scrivo solo su sto foglio…


Conosco una che in me ha fiducia,


io di lei mi fido, lei con me non si brucia…


Ricordo una sera le suo parole,


Emme non te ne andare, dopo non potrò più, restare-ad-ascoltare


no, non me ne andrò davvero,


resterò ancora un po’, fino a quando sarò sotto un cielo meno scuro…


e magari un po’ più puro…


vorrei non esser duro, ma non ci riesco,


è un tormento da cui non esco,


circondato da vecchi che ancora devono nascere


non si guardano allo specchio per capire che devono crescere…



Eccola, la vedo, è finita la mia strada,


ogni volta il fottuto ricordo di quando iniziai la salita…


ero a piedi accecato dallo sconforto,


ero via da poco, nessuno mi avrebbe dato per morto…


Tante volte ero passato per quella strada,


ma mai avrei pensato d’andare dritto e rimanere in vita,


ci penso un attimo e giuro, senso di felicità più puro,


non cerco più vendetta, so che non devo,


mi addormento nel letto e sogno d’essere vivo.



Passo dopo passo, osso dopo osso,


ho respirato a più non posso in questo mondo così grosso,


così pieno di problemi e scarno d’amici veri,


ho tolto scheletri e lasciato,


solo problemi seri.

J.A.R

Jason Andrew Relva

My friend drove off the other day,
And now he’s gone and all they say,
Is you gotta live cause life goes on
But now I see i’m mortal too
I can’t live my life like you
Gotta live it up while life goes on

And I think it’s alright
That I do what I like cause that’s the way I wanna live
And so I give
And i’m still giving

And now I wonder about my friend
If he gave all he could give
Cause he lived his life like I live mine
If you could see inside my head
Then you’d start to understand
The things I value in my heart

You know that,
I know that,
Your watching me


Gotta make a plan
Gotta do what’s right
Can’t run around in circles
If you wanna build a life
But I don’t wanna make a plan
For a day far away
While i’m young and while i’m able
All I wanna do is….