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morpheus

Me l’hanno fatto fare.
Sono diventato come loro.
Io sono uno schiavo.
Come tutti gli altri.
La libertà non ci appartiene, non esiste.
Non posso nemmeno arrendermi e quasi è il male peggiore.
Lasciarmi andare e non rendere conto a nessuno.
Non è possibile.
Non lo sarà mai.
Sei stato creato in un mondo fittizio.
E non ti sei ancora accorto che tu…

“tu sei uno schiavo, come me. Come tutti gli altri, sei nato in catene, sei nato in una prigione che non ha sbarre, che non ha mura, che non ha odore.
Una prigione per la tua mente.”

Ti sto offrendo solo la Verità.
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One night in Barcelona

Domenica 09 ottobre, Cadiz, Spagna

Sveglia impostata per le 6.00 del mattino, ci alziamo imprecando e domandandoci:

“chi ce lo fa fare?”

Siamo in vacanza, ancora per questi ultimi 2 giorni.

Non importa, la decisione era stata presa da tempo e dobbiamo far contenta un’amica.

Ci avviamo in direzione Gibilterra.

La strada è quasi vuota, il sole sta ancora dormendo. Chilometro dopo chilometro scorgiamo l’alba, in lontananza la rocca di Gibilterra.

Rocca di Gibilterra

Qua arriviamo dopo aver passato la dogana, ci infiliamo negli strani vicoli di questa Inghilterra in miniatura. Ci fermiamo in un parcheggio, chiediamo informazioni ad una signora per capire come raggiungere la cima della rocca. 10 minuti dopo siamo quasi in cima, ci fermiamo in un punto d’osservazione, le abbiamo finalmente trovate, le scimmie di Gibilterra!!

Dopo circa 600 scalini, arrivo quasi in cima…. non c’è tempo, dobbiamo ripartire, ma riesco ad arrivare in un punto dove è possibile vedere le famose Colonne d’Ercole.

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La sensazione è impareggiabile: sentirsi a metà tra due mondi, tra un mare ed un oceano…..

Saluto la fila di navi che si prepara ad oltrepassare il limite invalicabile di migliaia di anni fa, saluto il sole ormai alto che si specchia sul mediterraneo….
È ora di ripartire, e anche alla svelta, direzione Malaga, aeroporto.
Arriviamo in orario, prima dei controlli ci rilassiamo un po’ troppo e la finiamo con la solita corsa cardiopalma fino al gate d’imbarco…. Direzione Barcelona.

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Ok, un’ora di pausa, sopra le nuvole e sopra a tutti, atmosfera giusta per schiarirsi le idee.

 

Siamo arrivati. Nuvole. Non riusciamo a vedere il colore del cielo ma poco importa, l’abbiamo visto per 10 giorni di fila a Malaga, Granada, Sevilla, Cordoba…. L’abbiamo toccato con le dita sulle cime della Sierra Nevada…

Chiamiamo un taxi, direzione Barcelona centro, l’autista ci spiega a grandi linee come è strutturata la città, sorpassando a destra e sinistra, bruciando qualche rosso, non posso fare a meno di notare la sua totale somiglianza ad Alan, Una Notte da Leoni.

È in preludio della nostra….

Arrivati in hotel, ci cambiamo al volo e a passo di marcia veloce andranno verso la metro, direzione Sala del Regno.
La fratellanza è davvero mondiale, siamo accolti come ospiti, riusciamo ad organizzare un’uscita a cena per la sera.

Idee per il posto dove andare? Io sì, su avviso di un mio caro amico andiamo in un locale dove era già stato, piatto forte Paella e Sangria de Cava.
Ci aggiungiamo anche una crema catalana, ottima.

Neanche mezz’ora e mi ritrovo a ballare salsa in un locale carinissimo e tranquillo, con una bellissima atmosfera e assieme a tre polacche conosciute la sera stessa, davvero simpatiche e carine… È tempo di tornare in hotel, prendiamo il primo autobus che capita (la metro è chiusa a quest’ora), azzeccato il bus ci ritroviamo di fronte all’hotel…. Non faccio altro che crollare nel letto esausto.

Che dire… One night in Barcelona! 

 

 

C.A.O.S.

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Hey guardami
Sono cresciuto?
Mi chiedo se è andato tutto secondo i piani….
Ho provato a non pensare,
al dolore che sento dentro di me.
Sto provando a cambiare, a tornare come ero… ma è difficile da spiegare.
A volte mi sembra che tutti ti usino per il proprio interesse.
È per questo che scappo.

Ho cercato un posto elevato.
Avevo bisogno di pensare.
Il mare su un lato, monti senza fine dall’altro.

Li ho capito.
Un piccolo fiore, così bello, così in alto, ammirato da tutti, non si vanta.

Vorrei essere umile come te.
Mi spiace, non posso essere perfetto.

IYW

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Ho rinchiuso ciò che provo dentro un guscio di pietra da cui non esce più luce.

Continuo a scrivere e cancellare tutto quello che vorrei dirti.
Continuo a pensare e dimenticare tutto quello che vorrei fare.

Corro lungo un percorso non stabilito, vado in base al caso, non pensando più al futuro ma solamente al presente. Perché è solo vivendo nel presente che inizi a mettere a fuoco quello che accadrà nel futuro.

So che ci sono un milione di modi per vivere.

Puoi fare ciò che vuoi.
Se trovi la strada giusta, puoi farla tua.

Se vuoi correre, corri
E se vuoi camminare, cammina.
Urla quanto vuoi e canta ancora di piú…
Puoi fare quello che vuoi.

Se vuoi saltare, salta.
Se vuoi scappare, scappa.
E se ti vuoi sposare, sposati.
Se vuoi rimanere solo, sii solo…

Ci sono un milione di modi per vivere
ma se trovi quello giusto, sarà l’unico per cui vivrai.

E se continuerai a saltare gli ostacoli, avrai fatto di questo la tua strada…

Crawling

Il tempo passa così fluido che lo sento scorrere sulla mia pelle.
Mi sta consumando.
Assieme a tutte le spine della vita il tempo sta soffocando il mio cuore.

Lentamente.

Strisciando un’ultima volta avrei voglia di urlare ma la mia voce non riesce a venir fuori. Così racchiudo tutto in me e divengo ciò che non avrei mai voluto divenire.

Vedo tutti passare e andare avanti. Il loro ricordo diventa sempre più slavato, come un quadro ad acquarello.
In questa confusione qualcosa dentro di me non mi fa più capire cosa è reale.
Cosa posso fare per trovare me stesso di nuovo?
Strisciare sotto la mia pelle e forse un giorno tornerò in superficie.

00.37 08/01/2015

 

Castle of glass

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Si può rimanere assuefatti dalla solitudine.
Credevo di poterne uscire.
Ma eccomi invece, sono in un posto buio mentre tutti gli altri sotto la luce.
Non so come smettere….forse é perché non voglio smettere.
Mi sono costruito una fortezza di vetro. E sono il solo intrappolato all’interno.
In cima ad un monte, in vista da tutti ma solo con me stesso.
Legato ad un destino che non mi appartiene, vorrei essere qualcun altro.
Non potrò mai avere ciò che realmente voglio.
Mi limito a scorrere, trasportato dalla corrente. Fammi vedere come essere vivo di nuovo.
Portami con te nei tuoi sogni, un giorno ti porterò nel mio castello di vetro.

Moonlight

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E mentre la musica prova staccarsi dalla mia pelle me ne sto qui seduto  in vista della Luna cadere sulla Terra.
Quassù sopra i tetti dove i suoni non arrivano.
Me ne sto solo nel silenzio mentre gli altri piangono e ridono.
Questo é il mio destino,  questo é il mio dono.
Essere circondato dagli altri eppur rimaner solo.
—M—

Lupo Solitario

Stasera
Come sempre
Hanno cercato di farmi smettere.
Hanno provato a legarmi.
Cercato di darmi confini.
Anche stasera mi hanno rinchiuso nel luogo dove guadagno da vivere….fino a notte tarda.
Non sto vivendo più.

Ti fanno passare sopra a ciò che è più importante.
Ti fanno vivere per loro e per nessun altro.

La mia parte inconscia vorrebbe prendere il sopravvento.
Sbranare il gruppo.
Non puoi dare misure a chi non ha limiti.
Ma purtroppo la coscienza è più forte.

Lupo solitario, ti hanno rinchiuso?
Ora, per poco, fino alla mattina sei libero…go out and train

Luna piena

Oh luna, luna,
Getti la mia ombra sul terreno,
Riesco a vederne ogni dettaglio.

Ti aspetto per ricordare momenti speciali.
Ma stanotte purtroppo la ricorderò come una sconfitta.

Volgi la tua faccia sui buoni e sui cattivi.
Resti sempre sola ma ne sei felice.

Vorrei un giorno divenire come te.

Pensieri

Imprimo pensieri trasformandoli in lettere.
Sono parole su parole non riesco a smettere.
Ti dirò tutto quello che non avresti mai voluto sentire.
Sono le situazioni come queste che fanno uscire le parole come pioggia.

Quindi fuori!! 
Fuori Dalla mia testa!!!!

È strano essere la scelta di nessuno.
Sentire di non essere voluti in un determinato momento. In un determinato posto.
Facce familiari diventano sconosciute.
Giri da solo in mezzo a migliaia di persone e ti domandi “cosa ci faccio qui?”
Sono queste le volte che mi fanno pensare: “È tempo per me di andare

Ma sai cosa ti dico? 
Resto ancora un pò.
Amo dare fastidio.
Amo ricordarti che anche tu puoi essere la seconda scelta di qualcuno.
Amo ricercare chi amo, e se quella sera lei non era là ad aspettarti, beh, ho questo pensiero:

Credo che sia il momento per te di andare.

Non vorrei dirtelo,
Non ne ho bisogno,
Ma sto provando solo a farti capire,

Che questo è il momento per te di andare.

Scritto ascoltando: 
http://youtu.be/L-zdtTLQPDs