Da solo in questo rifugio improvvisato.
Cerco di addormentarmi sul mio letto fatto d’assi.
Sono riuscito a renderlo più morbido usando delle ginestre raccolte nel bosco. Di certo quelle non mancano.
Fuori sta piovendo.
Le goccie di pioggia perdono la loro regolarità, sono deviate dalle foglie e dai rami degli alberi.
Il rumore dell’acqua che si schianta sulle lamiere del tetto mi rilassa.
Ho acceso un piccolo fuoco in questa stufa vecchia e arrugginita ma che ormai chiamo mia migliore amica.
Stasera la temperatura si è abbassata parecchio.
L’aria sa di neve.
Devo stare attento a non tenere il fuoco troppo alto. Qualcuno potrebbe trovarmi.
Considerando però che sta piovendo ed è notte… nessuno vedrà il fumo... metterò qualche legna in più.
Ho bisogno di riscaldarmi, non riesco a prendere sonno.

Ecco fatto.
La legna di cerro secca è ottima per bruciare.
Appena ho messo i ramoscelli subito il fuoco si è ravvivato. Adesso scricchiola, come quando pesti la neve.

Vorrei fosse sempre così.
Mi sento al sicuro stasera.
Ma continuo a chiedermi dove sono i miei amici.
Li avranno catturati? Dove si staranno nascondendo?
Avrei voglia di rivederli.
Ogni volta, prima di addormentarmi, appena chiudo gli occhi vedo te.
Ricordo sempre una sera, io ero in piedi a pochi passi da te. Iniziasti a guardarmi e anche io ti fissai e feci un cenno come per dire: “Dimmi, ti ascolto”
E tu mi rispondesti con un sorriso…
Mi pento sempre, di non averti mai detto di quanto siano belli i tuoi occhi.

Spero che tutto questo finisca presto.
Sono sicuro che sarà così.
Adesso cerco di dormire un poco.